Paradiso

Paradiso Canto XX

[Canto XX, nel quale ancora suonano nel becco de l’Aquila certe parole per le quali apprende di conoscere alcuni di quelli spirti de li quali quella Aquila è composta.] Quando colui che tutto ‘l mondo alluma de l’emisperio nostro sì discende, che ‘l giorno d’ogne parte si consuma, lo ciel, che sol di lui prima

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Paradiso Canto XIX

[Canto XIX, nel quale li spiriti ch’erano ne la stella di Iove insieme conglutinati in forma d’aguglia, ad una voce solvono uno grande dubbio, e abominano e infamano tutti li re cristiani che regnavano ne l’anno di Cristo MCCC.] Parea dinanzi a me con l’ali aperte la bella image che nel dolcefrui liete facevan l’anime

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Paradiso Canto XV

[Canto XV, nel quale messere Cacciaguida fiorentino parla laudando l’antico costume di Fiorenza, in vituperio del presente vivere d’essa cittade di Fiorenza.] Benigna volontade in che si liqua sempre l’amor che drittamente spira, come cupidità fa ne la iniqua, silenzio puose a quella dolce lira, e fece quïetar le sante corde che la destra del

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