Quando il consiglio tra gli uccei si tenne,
Di nicistà convenne che
Ciascun comparisse a tal novella;
E la cornacchia maliziosa e fella
Pensò mutar gonnella,
E da molti altri uccei accattò penne;
E addobbossi, e nel consiglio venne:
Ma poco si sostenne,
Perché parëa sopra gli altri bella;
E l'un domandò a l'altro: "Chi è quella?",
Si che finalmente ella
Fu conosciuta. Or odi che n'avvenne.
Che tutti gli altri uccei le fur dintorno
Sì che sanza soggiorno
La pelar si ch'ella rimase ignuda;
E l'un dicëa: "Vedi bella druda",
Dicea l'altro: "Ella muda";
E così la lasciaro in grande scorno.
Similemente divien tutto giorno
D'uom che si fa adorno
Di fama o di vertù ch'altrui dischiuda,
Che spesse volte suda
De l'altrui caldo tal che poi agghiaccia.
Dunque beato chi per sé procaccia.